Anche le voci muoiono: addio a Laura Latini

Non sempre la notorietà arride a tutti coloro i quali lavorano nel mondo dello spettacolo. Ci sono artisti, grandi professionisti, che lavorano un po’ nell’ombra. I loro non sono nomi celebri, che troneggiano sulle copertine delle riviste. Spesso, per il pubblico, non hanno neppure un volto, ma solo una voce. E’ il caso dei doppiatori italiani. Uno di loro – una di loro – ci ha prematuramente lasciati: è morta, all’età di 42 anni, Lara Latini, stroncata da un tumore.

Probabilmente il nome non vi dirà molto. Eppure, chi non riconoscerebbe l’inconfondibile voce di Karen Walker, così come siamo stati abituati a conoscerla in Italia?

Ma Laura Latini non ha dato voce soltanto alla celebre spalla della serie tv Will & Grace. La sua voce ha accompagnato gli spettatori in numerose pellicole e serie televisive, tra cui Roswell e Grey’s Anatomy.

Proprio per il suo doppiaggio in Roswell (dove prestava la voce a Katherine Heigl), Laura Latini si è aggiudicata il suo primo Premio Voci nell’ombra, nel 2001. Nel 2004 ha vinto nuovamente il prestigioso premio, grazie al suo doppiaggio in Will & Grace, dove prestava la voce all’attrice Megan Mullally.

Per molti, Laura Latini resterà probabilmente una voce senza volto. Tuttavia ci piace pensare che il suo talento e la sua professionalità abbiano contribuito al successo italiano di molte opere televisive e cinematografiche e che siano stati una pagina importante della prestigiosa storia del doppiaggio italiano. Una storia spesso misconosciuta.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Game Change solleva polveroni

Se l’interpretazione di Meryl Streep nei panni della granitica Margaret Thatcher vi ha incantato, allora non potrete fare a meno di Game Change, tv movie dell’ Hbo dove la strepitosa Julianne Moore interpreta un altro controverso personaggio politico: Sarah Palin.

Quello di Julianne Moore non è il solo grande nome a ruotare attorno alla pellicola, diretta da  Jay Roach e prodotta da Tom Hanks. Nel cast, accanto alla Moore, anche  Ed Harris e Woody Harrelson. Tutti big, insomma.

Di grande non c’è solo il talento artistico del cast, ma anche la polemica che è scoppiata negli States su un film tv giudicato da alcuni “troppo fazioso”. Non è un mistero, infatti, che gli artisti che hanno prestato il proprio volto e lavoro alla realizzazione di Game Change siano di schieramento politico opposto a quello della Palin. E non è un mistero che l’atmosfera politica d’oltreoceano sia, in questi giorni, bollente, per via delle prossime elezioni. Un film che ritrae la Palin e lo fa senza addolcire la pillola non poteva non sollevare il polverone delle polemiche.

E di fronte alle proteste della diretta interessata (la Palin), la protagonista Julianne Moore ha dichiarato:  ”Penso di aver dato un’immagine carismatica di lei, mettendo in evidenza la sua capacità di incantare il pubblico. Non capisco la polemica, tutto quello che c’è nel film è documentato. Farlo mi è costato più critiche di quando ho vestito i panni di una pornostar cocainomane in Boogie Nights o di mamma traditrice in I ragazzi stanno bene“.

Polemiche a parte, noi non vediamo l’ora di poter guardare il film. Nell’attesa, ci accontentiamo del trailer:

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Problema di voci in casa Simpson

Ilaria Stagni e Liù Bosisio gettano la spugna. Questi nomi non vi dicono nulla? Eppure avrete probabilmente sentito spessissimo le loro voci. Nelle puntate dei Simpson, la famiglia americana più famosa (e più gialla) apparsa nel piccolo schermo.

Le due doppiatrici italiane non presteranno più le loro voci ai personaggi di Bart (Ilaria Stagni) e Marge (Liù Bosisio). Il motivo lo si apprende dalla pagina Facebook della Stagni, che spiega:  “Dopo 25 anni di collaborazione, Mediaset e Fox mi hanno chiesto di ridurre il mio cachet del 67%”.

E sempre Ilaria Stagni spiega meglio la vicenda, in un’intervista rilasciata alla testata Ed è subito serial: “Dopo 25 anni di collaborazione, Mediaset e FOX tramite la Sedif ci hanno chiesto di accettare una decurtazione di circa il 67% dal nostro cachet, maggiorato rispetto al contratto nazionale ma lontano anni luce dai compensi dei nostri più fortunati colleghi d’Oltreoceano. Ottenuto dopo 25 anni di duro lavoro, come risultato avevamo accettato una riduzione del 40% ma non è bastata neanche quella. Io e Liù Bosisio non abbiamo accettato quello che ci è sembrato un ricatto più che una richiesta. Morale della favola? Stanno facendo i provini per sostituirci. Monica Ward (che presta la voce a Lisa) ha accettato e credo anche Tonino Accolla (che da voce ad Homer). L´unica consolazione che ci resta è che molti dei nostri colleghi si rifiutino di andare al provino”.

I fan italiani dei Simpson si rassegnino, quindi, all’idea di doversi abituare a due voci diverse rispetto a quelle che ormai erano diventate familiari. D’oh!

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Movie: The Movie

Un vero trailer per un finto film: è quello che è andato in onda, negli States, durante una puntata del Jimmy Kimmel Live. Non durante una puntata a caso, bensì durante la puntata successiva alla notte degli Oscar.

Ed è proprio al mondo del cinema e al mondo degli Oscar che il trailer strizza l’occhio, con intenti palesemente ironici e parodistici. L’ironia è già svelata dal titolo del film, che purtroppo non vedremo mai nelle sale. Movie: The Movie.

“Il più grande film mai realizzato”. “Un thriller drammatico d’azione comico e romanticamente politico basato su sul romanzo Push di Sapphire”. Un’imperdibile assurdità, insomma, così descritta da Jimmy Kimmel: ”Mettete insieme quello che gli spettatori amano in un solo film e avrete il più spettacolare film di sempre”.

E il film più spettacolare di sempre è riuscito a mettere insieme grandi nomi del cinema, come i registi JJ Abrams e Martin Scorsese, gli attori George Clooney, Cameron Diaz, Tom Hanks, Colin Farrell, Meryl Streep, Charlize Theron, Antonio Banderas e molti altri.

Che dire? Sicuramente non potrete andare al cinema a vedere Movie: The Movie (peccato!) ma intanto potete godervi il trailer. Buona visione!

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Se uno zombie vi passeggia accanto

Se uno zombie vi passeggia accanto, probabilmente state facendo un brutto sogno. Oppure, state assistendo a una ingegnosa trovata di marketing non convenzionale.

Ecco cosa è successo, qualche mese fa, in un cinema di Johannesburg (dove? Ah sì, è in Sud Africa…). In una sala gremita di spettatori vanno in onda i trailer delle prossime uscite cinematografiche. Ma durante la proiezione di un trailer, entra in sala uno zombie. Le reazioni suscitate variano dalla sorpresa alla paura, dalla curiosità al divertimento.

Tutti si chiedono: “Ehi, che sta succedendo?”. Fino a quando un’eroina inaspettata fa fuori, dal grande schermo, l’indesiderato ospite e si palesa agli occhi del pubblico il motivo dell’intrusione.

L’idea, tutt’altro che scontata, è quella di creare coinvolgimento in sala. Emozionare il pubblico in qualche modo, anche semplicemente strappandogli una risata o facendo aggrottare le sopracciglia di qualche spettatore. Il tutto, per promuovere la seconda stagione della serie televisiva The Walking Dead (che racconta – inutile specificarlo – l’invasione del nostro pianeta da parte di un’orda di zombie). Come dire: “Ok… Adesso avete provato, anche solo lontanamente, cosa significa vivere in un mondo in cui gli zombie possono camminarvi accanto. Pensate se questo mondo esistesse davvero. Bhe, esiste. Su Fox. Ed è il mondo di The Walking Dead”.

Noi siamo sicuri che qualche spettatore lì presente avrà iniziato a guardare i nuovi episodi della serie. Semplicemente perché si sarà sentito coinvolto, più coinvolto rispetto alla visione di un convenzionale spot televisivo.

Chiudiamo con un applauso finale (e virtuale) alla trovata di far interagire la scena proiettata sul grande schermo con quello che sta accadendo in sala. Le distanze si accorciano e nel mezzo incontrano il pubblico. Che è contento, senza quasi sapere il perché.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

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