Face-Bug: privacy a rischio

Vi piacerebbe vedere pubblicati sulla vostra bacheca Facebook messaggi che avete scambiato in privato? Probabilmente no. Siamo ancora tranquilli per la privacy di Facebook? Lo siamo mai stati? C’è chi dice di no.

Procediamo con ordine: dalla Francia è arrivato, nelle scorse ore, un allarme bug che interessa il noto social network fondato da Mark Zuckerberg. Metro France ha raccolto il grido di protesta di alcuni utenti che si sono visti comparire, sulle bacheche pubbliche, vecchi messaggi inviati in forma privata nel periodo tra il 2007 e il 2009.

In Francia c’è già chi minaccia di far causa al social network, ma Facebook nega l’esistenza del bug, affermando che si tratti di vecchi post pubblici che sono sempre stati visibili a tutti e che possono essere passati di mente agli utenti.

Ovviamente non tutti sono stati colpiti dal bug, ma chi non vede pubblicati i messaggi privati nella propria bacheca, potrebbe invece vederli comparire in quelle dei propri contatti.  È possibile controllare se si è stati vittima del bug scorrendo la propria timeline e controllando se, tra i messaggi scritti dagli amici in bacheca, ce ne sono alcuni che potrebbero essere stati inviati, in passato, in forma privata. È possibile rimuoverli cliccando sull’icona a destra e selezionando la voce “rimuovi dal diario”.

Il bug può anche essere risolto, ma resta un interrogativo senza risposta: quando parliamo di social network,  il concetto di privacy non va forse in collisione con il concetto di condivisione? Come comportarsi, nella ricerca del delicato equilibrio tra pubblico e privato?

Vari blogger e testate si sono occupati dell’argomento con le opinioni più svariate: c’è chi ne ha fatto una questione di stato, come il giornale francese Le Monde, e chi invece l’ha snobbato del tutto.

Da che parte stare? Agli utenti l’ardua sentenza.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Il Polibus di Emergency nelle zone del sisma

Ci è stato segnalato – e riportiamo volentieri – l’intervento di Emergency nelle zone italiane colpite dal terremoto. L’ambulatorio mobile di Emergency è accorso a Carpi, in provincia di Modena, uno dei territori che più pesantemente ha subito danni a seguito del sisma.

Sulla pagina Fecebook di Emergency leggiamo: “Da lunedì 18 giugno un ambulatorio mobile di Emergency sta lavorando a Carpi, in provincia di Modena, in una zona duramente colpita dalle scosse sismiche delle ultime settimane. Il Polibus, che abbiamo inviato nell’area su richiesta di numerose comunità vittime del terremoto, si trova attualmente in un campo gestito dalla Protezione Civile della Regione Basilicata. Molte strutture sanitarie dell’area sono state rese inagibili dal terremoto: l’ambulatorio mobile garantisce uno spazio presso cui i pazienti possono ricevere cure in un ambiente integro ed equipaggiato. Grazie alla costante presenza di mediatori sul Polibus, inoltre, possiamo accogliere e prendere in carico nel miglior modo possibile anche i cittadini stranieri, che rappresentano gran parte dei 600 abitanti del campo. Nei primi giorni di intervento, il personale di Emergency ha visitato adulti e bambini, riscontrando principalmente dermatiti, congiuntiviti, ipotensione. Il nostro team continua a monitorare il territorio per individuare eventuali ulteriori bisogni e valutare possibili nuovi interventi. Sostieni l’ambulatorio mobile con una donazione online“.

Pensavate che Emergency operasse solo in qualche lontana parte del mondo, colpita da qualche guerra di cui non parlano nemmeno i telegiornali? Ebbene no, non solo. Emergency opera attivamente anche nel nostro Paese, grazie al Programma Italia (di cui è partner anche la Fondazione Smemoranda). Oltre al Polibus che in questi giorni è attivo a Carpi, nel territorio italiano Emergency gestisce anche due Poliambulatori. Uno a Palermo, dove garantisce assistenza sanitaria gratuita ai migranti, con o senza permesso di soggiorno, e a tutti coloro che ne abbiano bisogno. Un altro a  Marghera (VE), attivo da dicembre del 2010.

Mammagallo per il sociale

La New Polo e lo spot col papà (perfetto)

Giorni fa, abbiamo portato alla vostra attenzione lo spot dedicato dal colosso P&G alle mamme (ve lo siete perso?).

Oggi torniamo a parlare di pubblicità e figure genitoriali e lo facciamo grazie allo spot della New Polo. Per presentare al pubblico la sua nuova vettura, Volkswagen UK si affida ad una pubblicità costruita attorno all’immagine del papà. E che papà! Un padre sempre attento e presente, grazie al quale sentirsi in buone mani, come suggerisce lo stesso spot, alludendo alla sicurezza e all’affidabilità della New Polo.

Già, perché la New Polo è un’auto piccola, ma resistente (Polo. Small, but tough). Una tipa tosta, insomma.

Lo spot merita di essere visto, perché ben fatto e coinvolgente. Se non altro, qualcuno si è sforzato di pubblicizzare un’automobile senza ricorrere a suadenti voci femminili e allusioni sessuali spicciole. Ogni riferimento allo spot dell’ Alfa Romeo Giulietta è puramente casuale, ovviamente…

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Il patentino dell’amore sicuro

Ok, che nessuno si scandalizzi: parliamo di sesso. Lo facciamo per una buona causa perché parliamo di sesso sicuro.

E’ in arrivo il patentino dell’amore sicuro, messo a punto da un gruppo di ginecologi della SIGO, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. L’idea del patentino è nata da una (triste) constatazione: gli adolescenti italiani, in materia di sesso, ne sanno davvero poco. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dalla stessa SIGO che ha coinvolto numerosi ragazzi e ragazze.

“Un adolescente su due si mette alla guida della sessualità senza conoscere il codice della strada”, afferma la prof.ssa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano nel commentare i risultati del sondaggio. E incalza così Nicola Surico, presidente della SIGO: “I giovani sono pieni di false convinzioni. Il 27 percento crede che la pillola sia adatta solo alle maggiorenni, il 23 percento pensa che la visita ginecologica sia impossibile per una ragazza vergine. Noi riteniamo che coinvolgerli, maschi e femmine, sia determinante per promuovere una vera e propria ‘alfabetizzazione’ alla salute e alla promozione di stili di vita corretti, anche in campo riproduttivo e sessuale”.

Ed è così che arriva il patentino del sesso… ops dell’amore sicuro. Un opuscolo che informa i giovani e permette loro di mettere alla prova la loro conoscenza in campo di sicurezza e prevenzione sessuale, mediante dei test appositi.

L’opuscolo sarà distribuito negli studi ginecologici italiani ed è disponibile sul sito www.sceglitu.it, dove potranno scaricarlo non solo i giovani, ma anche i genitori, i medici e gli educatori.

A noi di Mammagallo piace pensare che l’opuscolo aiuterà ragazzi e ragazze a vivere una sessualità più serena e soprattutto più sicura.

Ci siamo imbattuti sui pareri a riguardo che Pontifex si è sentito in dovere di sciorinare. Eravamo sul punto di commentarli, ma proprio non ce l’abbiamo fatta. Se proprio volete, potete dare uno sguardo voi stessi sul sito di Pontifex.

Noi preferiamo tornare a sfogliare il patentino dell’amore sicuro: è tempo speso meglio.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Android a rischio malware

Android.Counterclank. Non è un nome simpatico, vero? E vi risulterà ancora più antipatico se siete in possesso di un dispositivo mobile con sistema operativo Android.

Android.Counterclank, infatti, è il nuovo malware che sta letteralmente infestando numerosissimi utenti che si sono affidati all’androide verde. Pare che questo trojan abbia colpito cinque milioni di dispositivi, raggiungendo il primato di diffusione, nei primi giorni del 2012, rispetto a ogni altro maleware identificato.

Come avviene il “contagio”? Attraverso alcuni download effettuati dal Market di Google, che potrebbero involontariamente portare sui vostri dispitivi un pacchetto infestante chiamato “apperhand”, da cui scaturisce il malware.

I controlli dello store online delle applicazioni per Android sono quindi troppo bassi? Inefficaci? Già da tempo c’è chi è pronto a giurare di sì, portando subito a confronto l’App Store di Apple, sicuro e affidabile.

Pare quindi che l’annosa battaglia tra i due concorrenti – Apple vs Android – segni punti a favore della prima, almeno in tema di sicurezza.

Ora, con permesso, andrei a controllare di non essermi beccato questo simpaticone del Counterclank sul mio cellulare.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

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