Muccia: una tenera commedia sulla precarietà del lavoro

Volge al termine la seconda edizione della rassegna di drammaturgia contemporanea Storie da me – Autori in scena, organizzata dall’Associazione Culturale Malalingua (Molfetta, Vico I Catecombe 16). Sabato 25 maggio, alle ore 21.00, andrà in scena nel Giardino del Convento di San Francesco (Molfetta, Vico I Catecombe 18) Muccia, commedia scritta e diretta da Michele Bia e interpretata da Franco Ferrante.

Muccia

Muccia porta sul palcoscenico una storia di precarietà. Protagonista è un ragazzo con qualche problema di carattere psicologico alle spalle, che dopo aver lavorato per  un anno  in una cooperativa all’aeroporto di Bari, si ritrova improvvisamente senza lavoro, senza un posto fisso. E se è vero che il lavoro nobilita l’uomo, un uomo senza lavoro è un uomo senza possibilità di nobilitazione, un uomo senza dignità. Così si sente il giovane protagonista di questo racconto, diviso tra le vane speranze di una ricerca difficile (quella del lavoro) e le pressioni esercitate da amici e famiglia per partire al nord, là dove la disoccupazione è meno dilagante. Restare o partire? Mentre il giovane protagonista si pone questa domanda, il suo corpo si trasforma, vittima di una fame nervosa e nevrotica.

Muccia mette in scenda, al cospetto degli spettatori, una condizione comune a molti giovani: la disoccupazione e la precarietà. Lo spettacolo è al tempo stesso narrazione e indagine, attorno ad un fenomeno sociale che ridefinisce tempi e spazi di vita di una intera generazione, un fenomeno che determina, su scala mondiale e a vari livelli, l’emergere dell’insicurezza come stato d’animo epocale.

Muccia

Michele Bia è autore e regista di teatro e cinema.  Per il teatro ha scritto  e diretto i seguenti spettacoli: Muccia, Zona Paradiso, I Reduci – Via del Purgatorio, Questa volta ci sono i denari. Dirige diverse stagioni teatrali ed è autore di vari progetti realizzati dal Teatroscalo,  in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e Regione Puglia. Per il cinema ha scritto e diretto diversi cortometraggi: Un’ora di straordinario, Meridionali senza filtro, I lavoratori, L’anniversario, Turni notturni.

Franco Ferrante è attore di teatro e cinema. Negli anni è stato interprete di numerosi spettacoli con un repertorio di autori che spazia da Beckett a Cechov, da Shakespeare a Pirandello. Nel 2003 fonda, insieme a Michele Bia, la compagnia Teatroscalo, di cui è direttore artistico. Nello stesso anno apre un centro teatrale che prende il nome della compagnia stessa e qui produce e partecipa come attore a numerosi spettacoli. Nel 2011 è direttore artistico di un progetto teatrale di formazione e promozione del pubblico: “Il futuro ha un cuore antico”, realizzato con il Teatro Pubblico Pugliese e la Regione Puglia. Per il cinema, ha preso parte a diversi film, tra i quali: Il sole anche di notte, Ama il tuo nemico, Meridionali senza filtro, I lavoratori.

 

Contatti: l’ Associazione Culturale Malalingua ha sede a Molfetta, in Vico I Catecombe 16. Informazioni e prenotazioni al numero 347.4663244 o all’indirizzo associazione.malalingua@gmail.com

 

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Cleopatra, Cesare e Antonio: un monologo comico/storico

Prosegue la seconda edizione della rassegna di drammaturgia contemporanea Storie da me – Autori in scena, organizzata dall’Associazione Culturale Malalingua (Molfetta, Vico I Catecombe 16). Sabato 20 e domenica 21 aprile, alle ore 21.00, andrà in scena sul palco della sede di Malalingua il monologo comico-storico Cleopatra, Cesare e Antonio, ideato e interpretato da Elena Ferrari.

Cleopatra, Cesare e Antonio (Foto scena)

Cleopatra, Cesare e Antonio ripercorre attraverso gli occhi e la voce di Carmiana, fedele ancella e inseparabile amica di Cleopatra, la vita della famosa regina d’Egitto: l’infanzia, l’esilio, l’incontro segreto con Giulio Cesare, l’incoronazione, il periodo romano, fino ad arrivare all’incontro successivo con Antonio, per giungere alla guerra contro Ottaviano e alla morte dei due amanti. Tra avvenimenti storici realmente accaduti e leggende tramandate, lo spettatore incontrerà in un brillante monologo alcuni dei personaggi che più hanno segnato l’esistenza di Cleopatra.

Lo spettacolo parte da alcune vicende narrate da William Shakespeare in “Antonio e Cleopatra”, ma fa anche riferimento al “Cesare e Cleopatra” di G. B. Shaw, ai molti aneddoti raccontati da Plutarco nelle sue “Vite Parallele” e all’opera lirica “Giulio Cesare in Egitto” di G. F. Handel, per proporre un punto di vista ironico e partecipe, non a caso quello della serva Carmiana, su una vicenda ben nota. Una storia di cui tutti conoscono il tragico epilogo, ma di cui tanti ignorano i lati buffi e a tratti grotteschi.

 Cleopatra, Cesare e Antonio (foto di scena)

Elena Ferrari si forma artisticamente presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano e porta sul palcoscenico un vasto repertorio, diretta da grandi nomi del panorama artistico nazionale e internazionale. Nel 2001 è vincitrice del Premio Wanda Capodaglio (Teatro delle Celebrazioni, Bologna) e si aggiudica il Terzo Premio al Concorso Prova d’Attore (Teatro Gobetti, Tangram Teatro, Torino). Nel 2005 vince il Primo Premio Aquilegia Blu, come migliore attrice e migliore autrice, con uno studio su “Antonio e Cleopatra” (Torino, Sala Infernotti).

Elena Ferrari affianca al teatro anche attività di insegnamento e pedagogia teatrale, nonché lavori per il cinema e la televisione.

 

Contatti:

L’ Associazione Culturale Malalingua ha sede a Molfetta, in Vico I Catecombe 16.

Informazioni e prenotazioni al numero 347.4663244 o all’indirizzo associazione.malalingua@gmail.com

Abbasso Daniele Parisi, a Molfetta il 6 e 7 aprile

Prosegue la rassegna di drammaturgia contemporanea Storie da me – Autori in scena, organizzata dall’Associazione Culturale Malalingua di Molfetta e giunta quest’anno alla sua seconda edizione.

Il prossimo appuntamento della rassegna è con Abbasso Daniele Parisi, ideato e interpretato da Daniele Parisi. Lo spettacolo andrà in scena sul palco dell’Associazione Malalingua (Molfetta, Vico I Catecombe 16), sabato 6 e domenica 7 aprile alle ore 21.00.

È fortemente consigliata la prenotazione.

 abbasso daniele parisi

Abbasso Daniele Parisi è uno spettacolo contenitore, all’interno del quale si incontrano teatro e canzone, performance sceniche e vocali, riflessioni ad alta voce tra il serio e il faceto, tra il comico e il grottesco, tra la cultura popolare e il nonsense. Daniele Parisi propone una carrellata di personaggi che si susseguono l’uno dopo l’altro e che si confrontano con il pubblico, intessendo un racconto ingenuo e divertente, scevro da morali, significati psicologici o intellettuali. Abbasso Daniele Parisi è un gioco scenico dove l’attore costruisce relazioni con gli spettatori, ed è proprio attraverso queste relazioni che lo spettacolo muta e cambia forma, mostrando agli occhi del pubblico il fascino della sua “mobilità” narrativa e strutturale.    

 Lucio Circe 3 - Ottobre 2011

Daniele Parisi inizia la sua carriera teatrale nel 2000, per poi diplomarsi nel 2008 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Dal 2011 inizia a lavorare come solista, portando in giro gli spettacoli “Abbasso Daniele Parisi” e “Ab hoc et ab hac”.

Dal 2012 è membro della compagnia di teatro comico Disgraziati Cialtroni, da cui nasce lo spettacolo-contenitore “GROG intruglio comico”.

In teatro ha preso parte a diversi spettacoli, trai quali: “Hansel e Gretel” (vincitore del Premio Scenario Infanzia 2010); “Il commesso” (con la compagnia Cassepipe diretta da V. Manna); “Un piccolo gioco senza conseguenze” di J. Dell e G. Sibleyras (presentato con la compagnia teatrale TKC alla cinquantaduesima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto); “Trilogia d’Ircana” di Carlo Goldoni (presentato alla Biennale di Venezia 39° Festival Internazionale di Teatro).

Daniele Parisi affianca, al teatro, anche il cinema e la televisione. Per il grande schermo ha preso parte alla pellicola “Due vite per caso” di Alessandro Aronadio e, per la televisione, ha partecipato a “Il segreto dell’acqua”, di Renato De Maria.

 

Contatti:

L’ Associazione Culturale Malalingua ha sede a Molfetta, in Vico I Catecombe 16.

Informazioni e prenotazioni al numero 347.4663244 o all’indirizzo associazione.malalingua@gmail.com

 

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

A Molfetta lo spettacolo Edipostanco

Prosegue la rassegna di drammaturgia contemporanea Storie da me – Autori in scena, organizzata dall’Associazione Culturale Malalingua di Molfetta e giunta quest’anno alla sua seconda edizione.

Il prossimo appuntamento della rassegna è con Edipostanco, ideato e interpretato da Marco Grossi. Lo spettacolo andrà in scena sul palco dell’Associazione Malalingua (Molfetta, Vico I Catecombe 16), alle ore 21.00, nei seguenti giorni: sabato 16, domenica 17 e, a grande richiesta, anche sabato 23 marzo. È fortemente consigliata la prenotazione.

 Marco Grossi in Edipostanco

Edipostanco nasce da un accostamento inedito, quello tra la tragedia greca e la maschera della Commedia dell’Arte. La maschera si presta così alla tragedia e al mito antico, per trasmettere con nuove modalità espressive quelle stesse passioni e quella stessa catarsi che il mito sapeva regalare ai suoi spettatori. Edipostanco è fusione, sperimentazione e reinvenzione di antichi codici teatrali. La narrazione scenica è affidata alla figura di un nunzio plebeo, antenato dello Zanni della Commedia dell’Arte, che irrompe sulla scena per raccontare le tragiche vicende accadute nella Reggia di Tebe. La creazione testuale dell’Edipostanco ha come riferimento costante la parola e la struttura dei testi classici greci, ma il linguaggio usato è inevitabilmente l’espressione di chi sta a metà. È il linguaggio del comico che prende parte al tragico, del turpe che tende all’elevato o dell’elevato che si contamina con il turpe. Da qui la creazione di un idioma ibrido, in cui il dialetto si italianizza, mentre il lessico più ricercato si tinge di sonorità dialettali ed onomatopeiche.

Marco Grossi in Edipostanco Marco Grossi si forma artisticamente presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica

“Silvio D’Amico” di Roma e dal 2005 ad oggi colleziona numerose interpretazioni, all’interno di un vasto repertorio. È stato diretto, tra gli altri, dal Maestro Luca Ronconi negli spettacoli “L’antro delle ninfe”, “Itaca”, “Luca Ronconi lezioni”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Un altro gabbiano”; da Serena Sinigaglia ne “La Cimice” con Paolo Rossi; da Carmelo Rifici ne “I Pretendenti” e ne “Il gatto con gli stivali”, tutti prodotti dal Piccolo Teatro di Milano. Tra gli spettacoli più recenti cui ha preso parte: “Hamelin” (di Juan Mayorga, regia di Simone Toni) e “I Masnadieri” (di Friedrich Schiller, regia di Gabriele Lavia). Marco Grossi affianca, al teatro, anche lavori per il cinema, la radio e la televisione. Per il cinema, è stato diretto da Duccio Chiarini nei cortometraggi “Lo zio” e “Dopodomani” e da Michele Placido nella pellicola “Ovunque sei”.

 

Contatti:

L’ Associazione Culturale Malalingua ha sede a Molfetta, in Vico I Catecombe 16.

Informazioni e prenotazioni al numero 347.4663244 o all’indirizzo associazione.malalingua@gmail.com

 

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Ci posso offrire qualche cosa?

Prosegue la rassegna di drammaturgia contemporanea Storie da me – Autori in scena, organizzata dall’Associazione Culturale Malalingua di Molfetta.

Venerdì 1 marzo, alle ore 21.00, sul palco del Cineteatro Odeon di Molfetta (Via Baccarini 104) andrà in scena lo spettacolo Ci posso offrire qualche cosa?, scritto e diretto da Emanuela Giordano e interpretato da Claudia Gusmano e Laura Rovetti.

 Ci posso offrire qualche cosa?

Ci posso offrire qualche cosa? racconta l’incontro tra due ragazze quasi coetanee, Lina e Pia. Lina è vissuta barricata in casa, isolata dal mondo, eppure sa cose che pochi sanno (e che nessuno vorrebbe sapere). Pia ha avuto una vita quasi normale, sostenuta da alcune certezze: il lavoro di maestra conquistato a fatica, l’amore per i due figli piccoli che cresce senza un marito.

Nel loro incontro, Lina racconta tutto quello che sa a un’incredula e spaventatissima Pia. Sono realtà scomode, estreme, che potrebbero essere partorite dalla mente di una mitomane. Ma se così non fosse? Se fosse tutto vero?

 Ci posso offrire qualche cosa? è una commedia dedicata a Paolo Borsellino e agli eroi uccisi dalla mafia e dal crimine organizzato, realizzata grazie al contributo di testi e documenti sulla storia dell’Italia degli ultimi trent’anni.

Ci posso offrire qualche cosa?

Emanuela Giordano ha sviluppato, nella sua formazione umanistica e artistica, un doppio percorso professionale, indirizzato alla scrittura scenica e alla regia. Il suo primo cortometraggio, Appunti di questi giorni 1943 1944, ha ottenuto il Premio Sacher diretto da Nanni Moretti e il premio del Cinema della Resistenza diretto dai Fratelli Taviani; è stato inoltre invitato al Festival NYCE a New York, a San Francisco, a Locarno e al Festival di Torino.  Il suo spettacolo Ascoltami bene, divenuto con la sua regia anche un film per la televisione, è stato anch’esso più volte premiato. Il mediometraggio Le ragazze del Ponte è stato presentato e premiato nell’ambito di ‘900 Donna, progetto del Ministero dei Beni Culturali. Tra gli altri lavori che ha realizzato: Alice delle meraviglie, documentario per la Regione Lazio; Il Ventaglio, Prod. Rai Cinema  per la Biennale di Venezia; Teatro e Carcere, tre documentari per tre anni di lavoro nella carceri italiane sulla scrittura di scena; La lezione, documentario sulla solitudine dell’adolescenza e le dinamiche di gruppo.

Attualmente è in fase di montaggio il  film documentario A bocca piena, sul tema dell’alimentazione nella società occidentale, l’allevamento intensivo e la scelta vegetariana.

I suoi due ultimi lavori teatrali, Dieci storie proprio così e Italiane sono stati filmati e messi in onda da Rai Storia.

Contatti:

L’ Associazione Culturale Malalingua ha sede a Molfetta, in Vico I Catecombe 16. Informazioni e prenotazioni al numero 347.4663244 o all’indirizzo associazione.malalingua@gmail.com

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

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