Scatti dal mondo (anzi no, da Pinterest)

Lunedì 30 aprile. Un mese volge al termine, una nuova settimana ha inizio.

Inesorabilmente, il mondo va avanti.

Stamattina ci piace celebrarlo con qualche scatto fotografico rubato qua e là dalla rete. Anzi, più precisamente, da Pinterest.

Navy and pink doors, London

Prague

Granny Square afghans on the steps outside Helsinki’s Cathedral, Finland

Milano, Bar Magenta

Tom Givone’s The Floating Farmhouse

Questi ed altri scatti sulla pagina Pinterest di Mammagallo. A proposito, siete iscritti a Pinterest? E seguite i nostri Pin?

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

La foto più bella del 2011

Questa che vedete è la foto più bella del 2011. A decretarlo, la giuria del World Press Photo of the Year, prestigioso concorso fotografico organizzato dalla fondazione olandese World Press Photo.

Lo scatto è stato realizzato dal fotografo spagnolo Samuel Aranda, cui spettano i 10.000 euro messi in palio dalla fondazione. Aranda ha ritratto quella che alcuni hanno definito una “pietà yemenita”: una donna sorregge tra le braccia un familiare ferito (il figlio?) durante le proteste contro il presidente Saleh.

Numerose sono le categorie del World Press Photo of the Year, dieci per la precisione. Molte di queste categorie hanno raccolto scatti fotografici legati a tematiche storiche e sociali, ad un’attualità scottante eppure spesso taciuta.

Ma non è solo il sociale il protagonista di questo prestigioso concorso fotografico.

Questa foto, ad esempio, scattata dal fotografo Adam Pretty durante i mondiali di nuoto di Shangai, si è aggiudicata il secondo premio nella sezione Sports Stories.

A seguire, invece, due foto che hanno partecipato al concorso nelle categorie Ritratti e Nature Sories.

L’attrice danese Mellica Mehraban ritratta da Laerke Posselt.

Brent Stirton ha immortalato, in Sud Africa, una coppia di rinoceronti.

Una galleria completa delle foto che hanno partecipato al concorso è presente nel sito internet del World Press Photo. Buona visione!

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

La Kodak in bancarotta (nostalgia da ciribiribì)

Ha scritto un pezzo della storia della fotografia, contribuendo alla diffusione di questa forma d’espressione e allo sviluppo tecnologico che ne ruota attorno.

Eastman Kodak. In questi giorni la multinazionale della fotografia torna a far parlare di sé, ma con una brutta notizia: bancarotta.

Proprio la Kodak, che negli anni ’70 si lanciò come pioniera nella sperimentazione della tecnica digitale, oggi soccombe a causa del digitale. Non riuscendo più a reggere la concorrenza delle macchine fotografiche digitali e non riuscendo più a risollevare le sue finanze, la Kodak ha richiesto la bancarotta assistita.

Questo significa che la Kodak non chiuderà i battenti, ma entrerà in un regime di amministrazione controllata, durante la quale potrà continuare a lavorare anche grazie ad un finanziamento che è stato elargito da Citigroup, azienda di servizi finanziari.

Che ne sarà della Kodak nei prossimi mesi? Riuscirà a risollevare il suo mercato e le sue finanze?

In attesa delle risposte, qui a Mammagallo ci è venuta un po’ di nostalgia e ci sono tornati alla memoria due spot indimenticabili della carta fotografica Kodak.

Chi di noi non si è cimentato, almeno una volta nella vita, nell’imitazione del celebre “ciribiribì Kodak“?

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

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