Ci è stato segnalato – e riportiamo volentieri – l’intervento di Emergency nelle zone italiane colpite dal terremoto. L’ambulatorio mobile di Emergency è accorso a Carpi, in provincia di Modena, uno dei territori che più pesantemente ha subito danni a seguito del sisma.

Sulla pagina Fecebook di Emergency leggiamo: “Da lunedì 18 giugno un ambulatorio mobile di Emergency sta lavorando a Carpi, in provincia di Modena, in una zona duramente colpita dalle scosse sismiche delle ultime settimane. Il Polibus, che abbiamo inviato nell’area su richiesta di numerose comunità vittime del terremoto, si trova attualmente in un campo gestito dalla Protezione Civile della Regione Basilicata. Molte strutture sanitarie dell’area sono state rese inagibili dal terremoto: l’ambulatorio mobile garantisce uno spazio presso cui i pazienti possono ricevere cure in un ambiente integro ed equipaggiato. Grazie alla costante presenza di mediatori sul Polibus, inoltre, possiamo accogliere e prendere in carico nel miglior modo possibile anche i cittadini stranieri, che rappresentano gran parte dei 600 abitanti del campo. Nei primi giorni di intervento, il personale di Emergency ha visitato adulti e bambini, riscontrando principalmente dermatiti, congiuntiviti, ipotensione. Il nostro team continua a monitorare il territorio per individuare eventuali ulteriori bisogni e valutare possibili nuovi interventi. Sostieni l’ambulatorio mobile con una donazione online“.

Pensavate che Emergency operasse solo in qualche lontana parte del mondo, colpita da qualche guerra di cui non parlano nemmeno i telegiornali? Ebbene no, non solo. Emergency opera attivamente anche nel nostro Paese, grazie al Programma Italia (di cui è partner anche la Fondazione Smemoranda). Oltre al Polibus che in questi giorni è attivo a Carpi, nel territorio italiano Emergency gestisce anche due Poliambulatori. Uno a Palermo, dove garantisce assistenza sanitaria gratuita ai migranti, con o senza permesso di soggiorno, e a tutti coloro che ne abbiano bisogno. Un altro a Marghera (VE), attivo da dicembre del 2010.
Mammagallo per il sociale