Anche le voci muoiono: addio a Laura Latini

Non sempre la notorietà arride a tutti coloro i quali lavorano nel mondo dello spettacolo. Ci sono artisti, grandi professionisti, che lavorano un po’ nell’ombra. I loro non sono nomi celebri, che troneggiano sulle copertine delle riviste. Spesso, per il pubblico, non hanno neppure un volto, ma solo una voce. E’ il caso dei doppiatori italiani. Uno di loro – una di loro – ci ha prematuramente lasciati: è morta, all’età di 42 anni, Lara Latini, stroncata da un tumore.

Probabilmente il nome non vi dirà molto. Eppure, chi non riconoscerebbe l’inconfondibile voce di Karen Walker, così come siamo stati abituati a conoscerla in Italia?

Ma Laura Latini non ha dato voce soltanto alla celebre spalla della serie tv Will & Grace. La sua voce ha accompagnato gli spettatori in numerose pellicole e serie televisive, tra cui Roswell e Grey’s Anatomy.

Proprio per il suo doppiaggio in Roswell (dove prestava la voce a Katherine Heigl), Laura Latini si è aggiudicata il suo primo Premio Voci nell’ombra, nel 2001. Nel 2004 ha vinto nuovamente il prestigioso premio, grazie al suo doppiaggio in Will & Grace, dove prestava la voce all’attrice Megan Mullally.

Per molti, Laura Latini resterà probabilmente una voce senza volto. Tuttavia ci piace pensare che il suo talento e la sua professionalità abbiano contribuito al successo italiano di molte opere televisive e cinematografiche e che siano stati una pagina importante della prestigiosa storia del doppiaggio italiano. Una storia spesso misconosciuta.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Ingannevole è il trailer più di ogni cosa

Abbiamo raccolto lo sfogo di un follower di Mammagallo (o, come preferiamo dire noi, di un Mammagallo Talker) sui trailer ingannevoli, quelli che promettono grandi storie e fortissime emozioni, ma che nascondono in realtà una gran delusione.

Quante volte, al cinema, ci siamo trovati di fronte a un film che è ben altra cosa rispetto a quanto promesso dal trailer?

La talpa

Quella del trailer è una forma di comunicazione e di pubblicità molto efficace, capace di orientare le scelte e le decisioni di una gran fetta del potenziale pubblico. Come tutte le pubblicità, un trailer promette.

E se la promessa non è mantenuta? No, non vale la regola del “soddisfatti o rimborsati”. Rimane quel senso di delusione, quel fastidio e quella sensazione di essere stati un po’ ingannati.

Alice in Wonderland

Un nostro amico scrittore ci segnala come la piaga dei trailer ingannevoli coinvolga anche il mondo dell’editoria. Già, perché sempre più frequentemente per promuovere un libro si ricorre al book trailer. Che, a volte e sfortunatamente, è più interessante del libro stesso.

Come per tutte le altre forme di pubblicità, conviene sempre guardare un trailer con occhio critico. E non farselo bastare. Leggere una recensione, cercare qualche informazione in rete, consultare qualche altra fonte autorevole può aiutare a non incappare in un flop. E poi c’è l’intuito, quello che al supermercato guida il nostro carrello verso un determinato prodotto, quello che al botteghino del cinema ci spinge a chiedere due biglietti per…

The Women

Concludiamo ricordando che esistono anche casi in cui il trailer fa una cattiva pubblicità a un film che meriterebbe di essere presentato assai meglio al pubblico. Sì, un trailer può essere ingannevole anche se non riesce a rendere giustizia al film, se non riesce a comunicare in pochi minuti quanto grandiosa sia l’opera cinematografica che sta promuovendo. Un po’ come succede, spesso, nel caso delle traduzioni italiane dei film stranieri. Ma questa è un’altra storia…

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

The Amazing Spider-Man: ecco il trailer italiano

Chi sentiva la mancanza di un nuovo film su Spider-Man alzi la mano.

Per farci contenti, Marvel Studios e Columbia Pictures hanno sfornato una nuova pellicola incentrata sull’Uomo Ragno. A dirigerla non sarà Sam Raimi, che è stato il regista dell’ultima trilogia apparsa sui grandi schermi sul noto eroe mascherato.

Il nuovo film su Spider-Man, intitolato The Amazing Spider-Man, non sarà quindi il quarto capitolo di una saga che ha già annoiato… ops appassionato molti spettatori; sarà un reboot. Il che significa che si inizia tutto da capo. Dal principio della storia. Nuovo regista (Marc Webb), nuovo cast (Andrew Garfield vestirà i panni di Peter Parker), nuovi cattivi da sconfiggere (niente Goblin, qualcosa di peggio…). Speriamo anche nuove emozioni. Perché, diciamolo, ormai la storia di Spider-Man la conosciamo tutti a memoria, gradiremmo qualche variazione al tema. Significativa.

In attesa di scoprire se The Amazing Spider-Man sarà davvero amazing o una gran delusione, guardiamoci il trailer italiano che è da poco apparso in rete.

p.s. La solita tiritera sul 3D ve la risparmiamo. Tanto ci avreste scommesso, no? Il film è stato girato in 3D ed è davvero WOW eccetera eccetera.

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Torino GLBT Festival e la sigla… da scandalo!

Inizia oggi, giovedì 19 aprile, l’edizione 2012 del Torino GLBT Film Festival, che proseguirà fino al 25 aprile, giorno di chiusura della kermesse cinematografica torinese dedicata al cinema GLBT.

 

Ci siamo casualmente imbattuti nel video di promozione del Festival, una sigla ironica e provocatoria che vuole rilanciare il concetto di scandalo sotto una nuova ottica. Strizzando l’occhio a luoghi comuni e cliché, la sigla dell’attuale edizione del Torino GLBT Film Festival si augura un mondo in cui due persone dello stesso sesso che si baciano non destino più scandalo. Un mondo in cui ci si scandalizza solo per cose davvero inaccettabili: calzini bianchi sotto un paio di scarpe aperte, ad esempio.

Sorridendo al pensiero di un mondo così – un mondo forse lontano dall’attuale realtà dei fatti – ci auguriamo davvero un futuro più sereno per tutti, in cui chiunque possa sentirsi libero di baciare chi ama (e in cui, addirittura, poter indossare calzini bianchi quando pare e piace).

Auguriamo ai nostri amici torinesi che potranno seguire il Festival una buona visione e allo staff del Torino GLBT Film Festival un buon lavoro!

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“Io vedo”… Persepolis

Continuano gli appuntamenti della rassegna cinematografica “Io vedo”, organizzata dal gruppo Amnesty International di Molfetta. Nella sede dell’associazione, in via Termiti 16/18, domani domenica 1 aprile alle ore 21.00, verrà proiettato il film Persepolis.

“Teheran, 1978: Marjane, otto anni, sogna di essere un profeta che salverà il mondo. Educata da genitori molto moderni e particolarmente legata a sua nonna, segue con trepidazione gli avvenimenti che porteranno alla Rivoluzione e provocheranno la caduta dello Scià.
Con l’instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei “pasdaran” che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini. Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.
La guerra contro l’Iraq provoca bombardamenti, privazioni e la sparizione di parenti. La repressione interna diventa ogni giorno più dura e i genitori di Marjane decidono di mandarla a studiare in Austria per proteggerla.
A Vienna, Marjane vive a 14 anni la sua seconda “rivoluzione”: l’adolescenza, la libertà, l’amore ma anche l’esilio, la solitudine, la diversità.

Sono rari i film di animazione in grado di far percepire al pubblico le difficoltà dell’esistenza di chi li ha ideati. Spesso impegno in difesa dei diritti e qualità grafica non convivono. In questo caso il connubio è perfettamente riuscito. Marjane Satrapi è riuscita a trasformare i quattro volumi di fumetti in cui raccontava, con dolore e ironia, la propria crescita come donna in un Iran in repentina trasformazione e in un’Europa incapace di accogliere veramente il diverso, in un lungometraggio di animazione di qualità”.

(Giancarlo Zappoli, Mymovies)

Mammagallo per il sociale

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