Il laboratorio di scrittura creativa Shahrazade approda ad Andria

L’agenzia Mammagallo è lieta di riproporre il laboratorio di scrittura creativa Shahrazade, organizzato in collaborazione con EOS – Studio di Mediazione familiare e Counselling (Andria, Via Principe Amedeo 38).

Il laboratorio, condotto dallo scrittore pugliese Niky D’Attoma, si terrà ad Andria nella sede di EOS e si articolerà in due giorni (sabato 1 e domenica 2 dicembre) per una durata complessiva di 15 ore.

Il laboratorio, dal costo di 80 euro, è rivolto a donne e uomini di tutte le età. È a numero chiuso, pertanto è necessario confermare la propria iscrizione inviando una mail all’indirizzo info@mammagallo.it o chiamando i seguenti numeri: 080.9722642 (Mammagallo); 320.8469756 (EOS); 3200857790 (EOS).

Le persone che si iscriveranno in coppia potranno usufruire di uno sconto di 10 euro sul costo del laboratorio.

Shahrazade. Raccontare una storia per salvarsi. Raccontarla davanti a un pubblico che, come un Sultano assetato di sangue, non avrà pietà se questa storia non lo diletta. È la condizione in cui si trovano, da sempre, tutti gli artisti che hanno a che fare con la parola scritta. Cosa bisogna fare, quindi, affinché la storia funzioni? Scriverla secondo i codici e le tecniche della letteratura commerciale, oppure affidarsi al proprio intuito e lasciar scaturire da sé una storia? La storia che racconteremo per continuare a vivere, per stupirci, per meravigliare chi ci ascolta – e forse anche noi stessi.
Shahrazade è un laboratorio di scrittura creativa che parte da questa condizione, per indagare attraverso esercizi di scrittura, ma anche lettura ed espressione corporea, il mondo della scrittura e di chi scrive. Si articola in due giorni:

  • Giorno 1 (sabato 1 dicembre, dalle 16.00 alle 20.00): Spazio

L’analisi dello spazio, inteso come spazio del racconto, ambientazione delle storie, spazio-tempo dove hanno luogo gli accadimenti. Analisi dello spazio emozionale e del movimento del corpo nello spazio.

  • Giorno 2 (domenica 2 dicembre, dalle 9.00 alle 20.00 ): Contatto e Forma

L’interazione con l’altro come il fulcro della scrittura. Dialogo e osservazione per sperimentare le potenzialità del contatto.

Definire una storia, comprenderne le specifiche e, al modo dei giardinieri, curare la pianta perché il fiore possa venire alla luce. Poiché le parole sono simboli, la forma è la sostanza e nella forma c’è il messaggio che stiamo lanciando nel cosmo attorno a noi.

Niky D’Attoma. Nato nel 1984, vive in provincia di Bari. Affianca le sue attività di studio (Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bari), a proficue esperienze nel campo del teatro e della letteratura. Nel 2009 il suo racconto Figli dell’ombra è stato presentato nella XIV Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo a Skopje. Nel 2010, il testo poetico Il libro dell’acqua è stato premiato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. Nella primavera 2011 il suo libro Stelo di sangue è pubblicato presso la casa editrice Universitalia, Roma. Il volume ha la prefazione del prof. Vincenzo Susca (Università Paul Valéry, Montpellier). Nel febbraio 2012 il racconto Stanza all’inizio del mondo / Chambre au début du monde è pubblicato nella rivista annuale Cahiers européens de l’Imaginaire del Ceaq (Centre d’études sur l’Actuel et le Quotidienne) della Sorbonne, edizioni FNAC, Parigi.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Book Exchange: special thanks to…

Libri in circolo grazie all'evento dedicato al baratto letterario

E’ stato un successone il Book Exchange, l’evento organizzato da Mammagallo e dall’Associazione Culturale Malalingua, che si è tenuto ieri, domenica 4 novembre.

Ok, noi probabilmente saremo di parte, essendo tra gli organizzatori dell’evento, ma chi c’era può confermare che è stata una bellissima serata. I ringraziamenti, quindi, sono d’obbligo.

Grazie innanzitutto all’Associazione Malalingua, che ha organizzato con noi l’evento e lo ha fatto con la passione e la professionalità che la contraddistingue. Grazie anche agli allievi del corso di teatro di Malalingua, che hanno allietato la serata con delle letture performative di brani accuratamente scelti per l’occasione.

Foto della sede dell'Associazione Culturale Malalingua

La sede dell’Associazione Culturale Malalingua, che ha ospitato Book Exchange.
Foto di Gennaro de Pinto

Grazie agli amici dell’Associazione Fabulanova, che hanno portato dentro Book Exchange un po’ di musica, un po’ di danza e tanta allegria.

Grazie agli amici del Club del Libro di Bari, per il supporto morale che ci hanno offerto e per la loro presenza.

E grazie (un grazie grande grande) a tutti coloro i quali hanno partecipato all’evento. Grazie a quanti sono venuti, libro alla mano, pronti per il “baratto letterario” e grazie a quanti sono venuti anche solo per curiosare e assistere. Chi organizza eventi sa che un evento senza partecipanti è un vuoto a rendere, perciò un grazie di cuore a tutti voi.

Continuate a seguire le nostre attività, perché abbiamo in serbo ancora molte sorprese e molte proposte. Sperando sempre in riscontri positivi come quello di ieri sera…

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Book Exchange: a Molfetta, domenica 4 novembre, il baratto letterario

Domenica 4 novembre, alle ore 21.00, l’Associazione Culturale Malalingua ospiterà nella propria sede (Molfetta, Vico I Catecombe, 16), l’evento Book Exchange, organizzato da Malalingua e dall’agenzia Mammagallo – Comunicazione, Grafica ed Eventi.

L’evento è gratuito e ispirato al fenomeno del BookCrossing, con cui condivide la finalità di scambio e libera circolazione dei libri.

  • Come funzionerà Book Exchange: Ogni partecipante all’evento porterà con sé un libro che intende condividere e scambiare con gli altri partecipanti. Dopo aver scritto in quarta di copertina una breve motivazione per cui il libro andrebbe letto e condiviso, il partecipante lo depositerà nel Monte Libri, dal quale sceglierà un nuovo libro, lasciato da altri partecipanti, concludendo così il “baratto letterario”.

L’evento sarà un’occasione di incontro e confronto tra appassionati di libri e letteratura e sarà scandito da letture performative di brani selezionati per l’occasione.

I partecipanti all’evento, inoltre, potranno usufruire di una postazione per l’ascolto degli audiolibri della casa editrice Il narratore e avranno diritto ad uno sconto del 20% sul loro acquisto online.

Per ulteriori informazioni su Book Exchange contattare l’Associazione Malalingua (al numero 3474663244 o all’indirizzo  malalingua@hotmail.it) o l’agenzia Mammagallo (al numero 080.9722642 o all’indirizzo mail  info@mammagallo.it).

Mammagallo. Tanti libri per la cresta.

Shahrazade, laboratorio di scrittura creativa

Sono aperte le iscrizioni al laboratorio di scrittura creativa Shahrazade, organizzato dall’agenzia Mammagallo – Comunicazione, Grafica ed Eventi in collaborazione con l’associazione culturale Malalingua.

Il laboratorio, condotto dallo scrittore pugliese Niky D’Attoma, si terrà nella sede di Malalingua (Molfetta, Vico I Catecombe 16) e si articolerà in tre giorni (da venerdì 1 a domenica 3 giugno, dalle 16.00 alle 21.00) per una durata complessiva di 15 ore. A conclusione del laboratorio, nella serata di domenica 3 giugno, è previsto un reading finale degli elaborati prodotti.

Il laboratorio, dal costo di 80 euro, è rivolto a donne e uomini di tutte le età. È a numero chiuso (minimo 6, massimo 10 partecipanti), pertanto è necessario confermare la propria iscrizione inviando una mail all’indirizzo info@mammagallo.it o chiamando il numero 080.9722642.

Shahrazade. Raccontare una storia per salvarsi. Raccontarla davanti a un pubblico che, come un Sultano assetato di sangue, non avrà pietà se questa storia non lo diletta. È la condizione in cui si trovano, da sempre, tutti gli artisti che hanno a che fare con la parola scritta. Cosa bisogna fare, quindi, affinché la storia funzioni? Scriverla secondo i codici e le tecniche della letteratura commerciale, oppure affidarsi al proprio intuito e lasciar scaturire da sé una storia? La storia che racconteremo per continuare a vivere, per stupirci, per meravigliare chi ci ascolta – e forse anche noi stessi.
Shahrazade è un laboratorio di scrittura creativa che parte da questa condizione, per indagare attraverso esercizi di scrittura, ma anche lettura ed espressione corporea, il mondo della scrittura e di chi scrive. Si articola in tre giorni e prevede un reading finale.

  • Giorno 1 (venerdì 1 giugno): Spazio

L’analisi dello spazio, inteso come spazio del racconto, ambientazione delle storie, spazio-tempo dove hanno luogo gli accadimenti. Analisi dello spazio emozionale e del movimento del corpo nello spazio.

  • Giorno 2 (sabato 2 giugno): Contatto

L’interazione con l’altro come il fulcro della scrittura. Dialogo e osservazione per sperimentare le potenzialità del contatto.

  • Giorno 3 (domenica 3 giugno): Forma

Definire una storia, comprenderne le specifiche e, al modo dei giardinieri, curare la pianta perché il fiore possa venire alla luce. Poiché le parole sono simboli, la forma è la sostanza e nella forma c’è il messaggio che stiamo lanciando nel cosmo attorno a noi.

Niky D’Attoma. Nato nel 1984, vive in provincia di Bari. Affianca le sue attività di studio (Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bari), a proficue esperienze nel campo del teatro e della letteratura. Nel 2009 il suo racconto Figli dell’ombra è stato presentato nella XIV Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo a Skopje. Nel 2010, il testo poetico Il libro dell’acqua è stato premiato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. Nella primavera 2011 il suo libro Stelo di sangue è pubblicato presso la casa editrice Universitalia, Roma. Il volume ha la prefazione del prof. Vincenzo Susca (Università Paul Valéry, Montpellier). Nel febbraio 2012 il racconto Stanza all’inizio del mondo / Chambre au début du monde è pubblicato nella rivista annuale Cahiers européens de l’Imaginaire del Ceaq (Centre d’études sur l’Actuel et le Quotidienne) della Sorbonne, edizioni FNAC, Parigi.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Messaggi rubati: the winner is…

Si è concluso venerdì 24 febbraio il contest letterario Messaggi rubati, che ha portato a teatro i fortunati vincitori. E a proposito di vincitori, le nostre congratulazioni vanno a Susanna Maria de Candia, Francesca Schioppo e Raffaella d’Ovidio, che in quanto vincitrici del concorso si sono aggiudicate due biglietti omaggio per lo spettacolo Lettere rubate – Cercando Fernando Pessoa là dove non è mai stato.

Riportiamo di seguito gli elaborati vincitori. Buona lettura!

 

Egregio Commissario X – Susanna Maria de Candia

Egregio Commissario X,
mi hanno insegnato a non rubare, ma io l’ho fatto senza volerlo. Ho poggiato il mio orecchio al suo petto e, senza farci caso, ho rubato la musica più antica del mondo, il ritmo primigenio dell’umanità, la ninna nanna più dolce delle notti più lunghe.
Lo confesso, Commissario, ho rubato i battiti di un cuore che ballava ignaro e li ho tenuti per me, gelosa, temendo che il vento, a sua volta, li portasse via per donarli all’eco invidiosa.

Una ladra per caso

Entropia per corrispondenza – Francesca Schioppo

Franca, a te.

“Perdonami se lo faccio ancora scrivendoti, se ti scrivo e ti riscrivo, se le parole mi spiegano meglio della voce, se a voce non trovo le parole. Perdonami se ti chiedo di scusarmi, se le scuse non mi servono, se scusandomi ti chiedo di non darmene più. Se per ogni più c’è sempre un meno, perché “più o meno” dovrebbe bastarmi? L’esclusione non è un principio. Lo diventa solo dopo una fi ne. Ed è a questa che ti chiedo di portarmi.
Perché ho voglia di ripartire.
Perché le valigie pesanti ingessano il viaggio.
Perché il gessato voglio lasciarlo a casa, perché non voglio lasciarmi a casa, perché vorrei trovarti a casa. Perché in fondo, non voglio trovare casa.

Ho provato a far rientrare il dentifricio nel tubetto. Non ci sono riuscito.
Entropia dice qualcuno. Questione di tempo dico io.
L’entropia è il perché le valigie si riaprono ma non si richiudono, perché  l’andata non è mai come il ritorno, perché tornare non è mai come non essere partiti affatto.

Aggiungo quel qb di pazienza al tempo, prendo tempo per capire, e capisco che non è passato tempo. Questa non è entropia. La fine riconduce al principio, e da principiante ti chiedo ancora una volta di farmi capire. Di rispiegarmi la pratica, perché non è la teoria a non essermi chiara.

Ne abbiam fatti di discorsi, ma discorrendo abbiam corso davanti a ciò che richiedeva calma.

Io stesso ho messo un punto all’attesa, lì dove mi son ritrovato punto e a capo. Battere e levare. Ma niente è levato. Mi sento solo più pesante.

Tu stessa non mi aiuti. E se ti chiedessi di farlo? Lo faresti?
Mi sembra di leggere tra righe troppo distanti, e in questa lettura mi perdo.
Coordinate ne hai?
Rotte sono le mie congetture, le mie ipotesi, le mie analisi.
Rotte da seguire invece non ne ho. Ne hai da darmene? Dovresti.

Voglio sapere l’inciampo, l’inceppo, l’inghippo.
Voglio sapere il sapore di gustare spizzichi e bocconi, mandarli giù, e fingere niente quando i prossimi son serviti.
Voglio sapere se il gelo nelle voci e nei silenzi non lo senti. Voglio sapere a quale temperatura devo abituarmi, perché alle medie non mi ambiento. O le minime, o le massime. Al massimo cambio posto!

Voglio sapere questo cos’è.

Al poco preferisco il niente.

Mi chiedo cosa preferisca tu.

Francamente non so cosa sia, forse semplicemente un avverbio.
Di tempo. Una questione di tempo.
Ma affermandosi si nega: mente.
Non rinnego, ma forse nego.
La mia mente ora è più franca. Ma Franca non sono io.
Puoi esserlo tu?
E con questa scusa, ti chiedo di non usarne altre.”

Franco

Messaggio ad un amico – Raffaella d’Ovidio 

Tra le mille cose stupende da leggere e conoscere, quella del gregge di dita mi risuona vagamente in testa e mi sembra che io, una cosa così bella, non l’ho mai “provata” prima. Me la riscrivi? Era in chat, quindi… persa?
Scrivo provare, sentire, perché quando ti leggo non mi è giusto credere che leggo solamente. È una cosa così completa e tonda che tra suoni emozioni improvvise e sapori, le tue poesie sembra di assaggiarle.
E spero, grande scrittore e poeta, nonché intellettuale, queste mie righe saranno prese in considerazione quando ne uscirà una raccolta…
Vien più da dire…una messe. Come di grano tra le mani congiunte, a bere a quel sapere di cui parli e che però non sai.
Il tuo… ha il colore dell’oro.

Ciao

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

 

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