Polidream Assoutenti anche a Molfetta

Riceviamo e volentieri segnaliamo una notizia che potrà rivelarsi utile per i consumatori della città di Molfetta (BA), dove Mammagallo ha sede.

Apre anche a Molfetta, infatti, uno sportello della Polidream Assoutenti, associazione senza fini di lucro e apartitica. Lo sportello è in via San Francesco d’Assisi 57 e può essere contattato via mail all’indirizzo polidream.molfetta@libero.it o per telefono, ai numeri 080/338.59.64 e 347.0876635.

Per quanti si stessero chiedendo, in questo momento, cos’è esattamente la Polideram Assoutenti, riportiamo quanto spiegato nel comunicato stampa che ci è pervenuto:

Logo della Polidream Assoutenti“La Polidream Assoutenti, associazione senza fini di lucro e apartitica, nasce nel 1989 con l’obiettivo di difendere gli interessi dei consumatori e degli utenti di beni e servizi, assumendo ogni iniziativa idonea a garantirli come singoli e come collettività.

L’Associazione, riconosciuta dal CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, e dalle CRCU (Consulta Regionale Consumatori e Utenti) di diverse regioni, conta circa 10.000 iscritti. Informa, educa e assiste con i suoi 50 sportelli e con esperti che  curano quotidianamente controversie legate a problemi di utenze (aziende telefoniche – acquedotti – aziende del gas e dell’energia elettrica), multe, tasse, acquisti, prodotti difettosi, contratti ingannevoli, alimenti nocivi, disservizi vari (banca – posta – assicurazioni – trasporti – sanità – pubblica amministrazione).

La gran parte dei reclami vengono risolti con l’attivazione della Conciliazione, procedura extragiudiziale, amica delle controversie, gratuita, semplice, rapida, efficace e trasparente.

La percentuale di casi risolti brillantemente è elevatissima; questo grazie a protocolli d’intesa attivati con le diverse aziende, che garantiscono il rispetto delle norme di tutela dei diritti dei consumatori racchiuse nel Codice del Consumo.

La Polidream Assoutenti ha attivato numerose iniziative che hanno condotto ad ottenere risultati importanti in diversi ambiti, fra cui l’abolizione dei costi di ricarica per i cellulari, l’annullamento dei costi di estinzione dei conti correnti e dei mutui, le tariffe assicurative ribassate per le seconde auto, la vittoria in centinaia di ricorsi per le multe autovelox e photored, la riduzione di tasse locali in alcuni Comuni, etc. etc.

E’ in corso l’iniziativa “Bolletta Day”, che mira a sensibilizzare i consumatori utenti a leggere con attenzione le proprie bollette prima di effettuare il pagamento, poiché spesso nascondono delle irregolarità che ne fanno inevitabilmente lievitare l’importo.

La Polidream Assoutenti dispone anche di un sito telematico, di una web-tv, dove quotidianamente è possibile attingere notizie, aggiornamenti normativi, iniziative a tutela dei consumatori/utenti, e di un bollettino d’informazione”.

Ci auguriamo che la notizia possa tornare utile a consumatori compaesani in cerca di assistenza, che possano trovare nello sportello di Polidream Assoutenti risposta ai loro problemi.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Milking: lo spreco di latte che diventa virale

Pare che nelle università inglesi sia la moda del momento: farsi riprendere dalle telecamere mentre ci si versa del latte addosso, in luoghi e contesti improbabili.

E’ il Milking, l’ultima frontiera della stupidità umana del virale. Già, perché i video che riprendono le prodezze di giovani eroi alle prese con una colata di latte vengono poi messi online e lì… spopolano.

Il fenomeno del Milking a Newcastle

Non per essere pedanti, ma ci risuonano nelle orecchie le sagge parole delle nostre nonne, che ci ricordano che il cibo non si spreca, che nel mondo c’è gente che muore di fame. Luoghi comuni a parte, il mondo sarebbe pure disposto a “perdonare” un tale spreco se solo riuscisse a comprendere il senso di questo fenomeno, il messaggio.

Insomma, la domanda è: cos’ha da dirci il fenomeno del Milking? Che non sappiamo più che cosa inventarci per finire in rete? Semplicemente questo? Ci auguriamo di no. Ci auguriamo che qualche mente illuminata intervenga e ci informi, ci indichi il significato intrinseco che a noi sfugge.

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

IKEA ecosostenibile: People & Planet Positive

Se seguite il nostro blog saprete già che il tema dell’ecosostenibilità ci sta particolarmente a cuore. Per questo, quando ci siamo imbattuti nella notizia del progetto People & Planet Positive, lanciato dal gruppo IKEA, abbiamo subito pensarlo di segnalarlo attraverso questo post.

Attraverso People & Planet Positive, IKEA intende perseguire delle strategie di ecosostenibilità, grazie alle quali il celebre gruppo raggiungerà l’autosufficienza energetica entro il 2020. Come? Sfruttando l’energia solare e quella eolica e puntando sul risparmio energetico. Il colosso dell’arredamento low cost ha già iniziato una politica di investimenti nel settore dell’energia eolica e solare e non intende fermarsi. Entro il 2020 investirà 1,5 miliardi di euro nelle energie ecosostenibili, al fine di raggiungere l’indipendenza energetica e di non dover sostenere ulteriori costi dell’energia.

“Abbiamo installato e installeremo pannelli solari sui nostri 120 magazzini e depositi sparsi nel mondo. In più abbiamo dei parchi eolici in sei Paesi. In questo momento riusciamo a produrre il 27% dell’elettricità di cui abbiamo bisogno, ma è solo un inizio. Entro otto anni il gruppo produrrà tutta l’energia necessaria per la sua attività”.

Raggiungere l’indipendenza sul piano delle energie e delle risorse è soltanto uno degli obiettivi che IKEA persegue attraverso People & Planet Positive. Il progetto, infatti, si prefigge anche altri due obiettivi:

- Ispirare i clienti IKEA e aiutarli a vivere una vita più sostenibile a casa, offrendo loro prodotti e soluzioni che consentano di risparmiare consumando meno energia e acqua e riducendo i rifiuti;

- Costruire una vita migliore per le persone e le comunità, favorendo la creazione di buoni ambienti di lavoro in tutta la catena di distribuzione del Gruppo IKEA.

“Vogliamo creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone. Ma ‘migliore’ vuol dire anche più sostenibile. Da molti anni perseguiamo questo obiettivo e abbiamo già fatto molto. Ora siamo pronti al grande passo. People & Planet Positive ci permetterà di trasformare il nostro business e di avere un impatto positivo sul pianeta”. (Mikael Ohlsson, Presidente e CEO del Gruppo IKEA)

Volete avere più informazioni sul progetto People & Planet Positive e sulle strategie per l’ambiente messe in atto da IKEA? Potete visitare il sito del colosso svedese e accedere all’apposita sezione “Sostenibilità in IKEA”.

Vi lasciamo con un video molto suggestivo prodotto da IKEA, che riassume in tre minuti o poco meno la filosofia e l’ispirazione che è alla base di People & Planet Positive. Buona visione!

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Come avviene ormai da qualche anno, il 2 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Nonviolenza, in occasione della nascita del “padre” del movimento: il Mahatma Gandhi.

Questa giornata, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2007, si propone di ravvivare la speranza in un mondo migliore, dove ritorna ad essere presente l’amore e la pace.

“La nonviolenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più potente arma di distruzione che il genere umano possa concepire” – Gandhi

Il principio fondamentale della resistenza nonviolenta si basa sul rifiuto della violenza fisica o verbale, al fine di raggiungere obiettivi sociali o cambiamenti politici. E’ detta anche “la politica della gente comune”, perché adottata in massa delle popolazioni di tutto il mondo nelle campagne per la giustizia sociale.

Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore, la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell’educazione di un bambino” diceva il grande Gandhi.

Molte manifestazioni in tutta Italia hanno cercato e cercheranno di ricordare la vita del padre dell’indipendenza indiana, anche attraverso  la lettura di brani da lui scritti e la proiezione di immagini.

Ecco una delle nostre citazioni preferite, in tema di nonviolenza:

“La nonviolenza non è un paravento per la codardia, ma è la suprema virtù del coraggioso. L’esercizio della nonviolenza richiede un coraggio di gran lunga superiore a quello dello spadaccino. La viltà è del tutto incompatibile con la nonviolenza. Il passaggio dall’abilità con la spada alla nonviolenza è possibile e, a volte, addirittura facile. La nonviolenza, perciò, presuppone l’abilità di colpire. È una forma di deliberato, consapevole dominio del proprio desiderio di vendetta. Ma la vendetta è sempre superiore alla sottomissione passiva, pavida e inerme. Il perdono è ancora più alto. Anche la vendetta è debolezza. Il desiderio di vendetta nasce dalla paura del pericolo, immaginario o reale. Un cane abbaia e morde quando ha paura. Un uomo che non tema nessuno sulla terra considererebbe troppo fastidioso anche il solo esprimere collera, contro chi cercasse vanamente di ferirlo. Il sole non si vendica contro i bimbetti che gli lanciano la polvere. Nell’atto, essi non danneggiano che se stessi.”

Mammagallo augura a tutti un due ottobre all’insegna della pace e della nonviolenza. Anzi no, non solo un giorno dell’anno, bensì tutti quelli a venire. Perché la pace, si sa, non è mai troppa…

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

Tra le Barbie arriva una Drag Queen

La Barbie, che ha recentemente compiuto 53 anni di presenza sul mercato, torna in questi giorni a far parlare di sé. Perché?

E’ stato recentemente annunciato l’arrivo di una nuova bambolina nella scuderia Barbie: la “The Blonds Blond Diamond Barbie Doll“. Meglio nota come la Barbie Drag Queen o la Barbie transgender.

La nuova Barbie (che arriverà nei negozi a dicembre 2012 e costerà 125 dollari) è stata realizzata dalla Mattel in collaborazione con i designer The Blonds, alias Philippe e David Blond. La nuova Barbie è stata realizzata a immagine e somiglianza di Philippe Blond, transgender travestito che si è prestato come modello per la creazione della nuova bambolina Drag Queen.

Nella migliore tradizione Mattel, la nuova Barbie sbarcherà nei negozi con un corredo di abiti e accessori impeccabile: pelliccia di ermellino, piume di struzzo, abitino di lustrini.

La Barbie si riconferma intramontabile icona di moda e di modi, espressione della società e dei tempi che vive. E se da un lato rappresenta il trionfo dell’immagine stereotipata, dell’estetica e del canone, dall’altro lato è capace di reinvenzioni e di aperture, scevre da anacronismi e moralismi. Un pregio che vorremmo attribuire più spesso alle persone in carne e ossa, piuttosto che a una bambolina di plastica…

Mammagallo. Tante idee per la cresta.

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